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| le parole del Vescovo |
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![]() Per una comunità di credenti e di non credentima che si sente unita dentro la realtà di una città o di un paese, quando scompare una chiesa, la casa tra le case, la più bella casa tra le altre case perché così ha voluto la gente, scompare anche un po' di speranza e un po' di possibilità di fare vera festa. |
| Monsignor Roberto Busti, Vescovo di Mantova | ||||
| Inizia così l’appello di Roberto Busti, Vescovo di Mantova. La sua diocesi è stata colpita dallo stesso sisma che ha devastato alcune zone dell’Emilia. Fortunatamente non ci sono stati morti ma i danni non mancano A Mantova e provincia il terremoto del 20 e 29 maggio 2012 ha colpito 129 edifici di culto su 302. Il 42% del totale in diocesi e ancora oggi 83 chiese sono inagibili. Mentre per le abitazioni, i luoghi di lavoro e le scuole lo Stato e altre istituzioni si stanno muovendo, per le Chiese la situazione è drammatica. La Chiesa italiana, la Diocesi locale, altre diocesi lombarde e tante parrocchie si stanno dando da fare. Ma i danni sono enormi e a questi danni nessuno mai provvederà . La diocesi di Milano vuole aiutare la vicina Mantova per evitare che luoghi di festa e di preghiera per mancanza di soldi vengano lasciati abbandonati per decenni e decenni. «E certo allora – continua Monsignor Busti- bisogna recuperare le case perchè sono la cosa più importante, la casa è essenziale. Ed è proprio per questo che la casa di tutti diventa essenziale perchè lì tutti si incontrano, lì tutti riescono a dire quelle cose che forse | non si riesce a dire in un altro luogo. Lì tutti si raccolgono per ritrovare quella serenità e quella pace che poi uscendo costituisce anche la vita di una città , la civiltà di un paese». Per una comunità , infatti, perdere la chiesa non è solo perdere il simbolo della fede della gente ma è perdere un luogo di identità della comunità . Milano raccoglie l’appello di Busti «Chiedo di non dimenticarci proprio perché tutte le comunità cristiane che hanno questo dono lo vogliano condividere ancora con noi che non l’abbiamo più e forse non l’avremo per tanto tempo. Per questo io chiedo a tutti di non dimenticare questa gente, di non dimenticare tutti noi». E risponde con un progetto di raccolta fondi Le nostre chiese, la storia di tutti realizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano, con il sostegno delle diocesi di Lombardia e il finanziamento di Caritas Ambrosiana, ACEC Milano e ACEC Lombardia. I soldi destinati al recupero dei luoghi di culto verranno raccolti versando sul conto corrente intestato alla Diocesi di Mantova IT44 C 05204 11503 000000000743 causale Le nostre chiese, la storia di tutti. |
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